“Quando sono entrato in Fondazione Giacomo Ascoli da paziente, mi sono sentito subito a casa.
Ho trovato qualcuno che condividesse con me i propri problemi.
Sia in ospedale che fuori, avevo attorno delle persone che mi capivano e con alcune sono nati bellissimi rapporti di amicizia.
Ho imparato molto e condiviso tanto. Ora che non sono più un paziente pediatrico, per età, sono diventato volontario perché credo di poter dare tanto, avendo io in primis difficoltà che potrebbero avere anche i loro.
Nel 2019, mio papà ricevette un messaggio di Angela: un invito per me perché partecipassi al primo incontro adolescenti. Sarò sincero: non volevo andarci.
Mio papà mi convinse e andai al primo incontro.
Conobbi Vittoria, mia attuale migliore amica, e Matteo, un mio grandissimo amico che, tutt’oggi mi dà la forza di andare avanti anche se non è più qui con me. Ho conosciuto tantissime altre persone, avendo l’opportunità di approfondire il rapporto con i volontari che avevo già incontrato spesso in ospedale. Mi sono stati di grande aiuto nei momenti di difficoltà, e ogni volta che riuscivo cercavo di ricambiare anche una briciola di quello che loro facevano per noi.
A settembre mi sono proposto come volontario esterno e mi è stato chiesto di operare anche nel gruppo adolescenti.
Naturalmente ho accettato, e con entusiasmo. Per me significa tantissimo! Sono stato aiutato per tanti anni, da tutti i volontari e da tutti i ragazzi: ora voglio ricambiare a pieno tutto l’amore e il bene che mi hanno dato. È un nuovo inizio.”
Gioele, ex paziente del Day Center